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domenica

STORIA/LABORATORIO

 Penso di aver detto da qualche parte che non avevo mai insegnato storia e geografia ed ero un po' preoccupata giovedì scorso quando ho dovuto affrontare la lezione sull'orologio; l'avevo rimandata, aspettando che imparassero la tabellina del 5. Da dove partire? Come introdurre l'argomento? Idea! Vi ricordate le parti di una giornata? Sìììì! Coro. Le abbiamo ripetute a voce poi le ho fatte scrivere sul quaderno.
Ora, se date un appuntamento ad un amico, dicendogli di venire nel pomeriggio a casa a giocare, siete stati precisi? Quando verrà? Alle tre, alle quattro................ma lui non lo sa. Allora gli dico di venire alle tre. E come fa l'amico a sapere che sono le tre? Vede l'orologio. Quindi, l'orologio a cosa serve? A dirmi che sono le tre. Bravo Luigi. Infatti l'orologio è uno strumento inventato dall'uomo per stabilire un momento esatto della giornata. Prima della sua invenzione, gli uomini si regolavano con la luce del sole, ma non si poteva essere precisi quando si dava un appuntamento. Adesso vediamo quante cose non potremmo fare con precisione se non ci fosse l'orologio. Non potremmo venire a scuola in orario, non potremmo sapere quando finisce una partita di calcio......................e via con una sequenza di azioni difficili da stabilire.
Dopo, sul quaderno ho fatto disegnare un orologio, guidandoli nell'esecuzione per farlo venire più o meno preciso (usano il quaderno a quadretti) e  scrivere come dalla scheda seguente.
Quando faccio le domande, metto spesso in palio 1 milione di euro (immaginari) i bambini si divertono e contemporaneamente ottengo la loro attenzione.
"Per un milione di euro, guardando l'orologio alla lavagna e leggendo quello che abbiamo scritto, cos'è che non quadra?" Luigi: la giornata è di 24 ore e l'orologio ha solo 12 numeri. E quindi?.................deve fare due giri! hanno risposto anche altri insieme (sicuramente già lo sapevano). Ho messo i soldi in tasca a Luigi, complimentandomi con lui (talvolta sembra distratto). Mi sono fermata qui per non appesantire la lezione e ho consegnato ad ognuno le istruzioni per costruire un orologio a casa con i genitori, una sequenza di numeri e le lancette in fotocopia.
Queste le schede



Eccoli qui, bellissimi!
                   

              
                        
                        
 


                                    





Il laboratorio di storia procede bene: ieri abbiamo costruito la linea del tempo che rappresenta il primo anno di vita. Quindi si è disegnato un segmento diviso in 12 parti: perchè 12? Perchè un anno è formato da dodici mesi! hanno risposto. Ogni tanto verifico le conoscenze pregresse. Ognuno ha scritto all'inizio la propria data di nascita, poi ho chiesto: in che anno avete festeggiato il vostro primo compleanno? Siete nati il 2003 ed è passato un anno, fate attenzione! La maggior parte ha saputo rispondere. Poi ognuno ha inserito alla fine dei 12 mesi la data del primo compleanno. Per il momento ci siamo fermati qui, la prossima volta, grazie alle fonti orali raccolte in un'intervista, metteranno sulla linea gli avvenimenti di questo primo anno di vita.
Dopo la merenda siamo passati ad approfondire l'argomento sull'orologio, utilizzando il libro di testo che, attraverso un disegno, spiegava la divisione della giornata in due parti: il dì e la notte e chiedeva ai bambini di mettersi alla prova per verificare la comprensione. Ho spiegato anche che il 12 sull'orologio rappresenta l'inizio e la fine, dopo due giri, di un giorno. Per far comprendere meglio, ho richiamato alla loro memoria la notte di Capodanno, l'abbiamo simulata poi ho chiesto: ma lo spumante lo stappiamo a mezzanotte preciso o la mattina alle sette? A mezzanotte! E perchè? Perchè prima era il 31 dicembre, poi a mezzanotte è iniziato il primo gennaio! Pio, se bravissimo! Da questo siamo passati a leggere l'orologio le ore intere, facendo notare che la lancetta lunga è sempre sul 12, come fosse lo zero, poi il tempo passa e comincia a segnare i minuti.
A questo punto mi è "scappata" un'altra domanda da 1 milione di euro: Secondo voi, quale lancetta va più veloce? Quella lunga ha risposto ancora Luigi, preso dalla voglia di guadagnarsi un altro premio. E perchè?
Perchè un'ora dura di più dei minuti! Ottimo, eccoti il tuo secondo milione, lo darai al fratellino che nascerà tra poco! Orgoglioso di questi successi si è voltato a fare una panoramica sui compagni con un sorriso smagliante e vittorioso. Ho chiamato tutti a leggere l'ora e poi sono passata all' ora e mezza. Sono stati bravi.
Raccontata così la giornata sembra una bevuta d'acqua, ma mi ha sfibrata, soprattutto per cercare di attirare l'attenzione e tenere a bada la loro euforia nel rispondere, nonostante dica ogni volta che devono limitarsi ad alzare la mano, ma puntualmente me li ritrovo in piedi e con il corpo slanciato verso l'alto per essere notati; naturalmente chiamo quelli che non intervengono mai e mi fa sorridere la reazione degli altri, come per dire: Mannaggia, la sapevo!

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